Torre Rinalda

Torre Rinalda, il cui rudere è stato recuperato, si erge nel Comune di Lecce, sul livello del mare.

Emanuele Stifanelli, Flickr.

Torre Rinalda comunicava visivamente a nord con Torre Specchiolla e a sud con Torre Chianca. Quasi a ridosso del mare, la torre ha dato il nome all’omonima località balneare sviluppatasi attorno. É presente in tutta la cartografia antica a partire dal XVII secolo, col nome di “Torre della Rinalda”.

La Storia

La costruzione di Torre Rinalda è merito del maestro Nicola Saetta di Lecce, come si apprende da un documento del 2 ottobre 1567, citato da Giovanni Cosi (1989) e dal De Salve (2016), che riporta dei 200 ducati che Saetta ricevette dalla Regia Camera per la costruzione della torre.

Riporta il Cosi: “Il maestro Nicola Saetta di Lecce, in virtù di lettere spedite dalla R. Camera il 9 settembre 1567 (In litterarum Curie 40 N. 207) e di mandato spedito il 27 dello stesso mese dal marchese di Capurso, il 2 ottobre 1567 riceve dal Percettore 200 ducati a buon conto per la costruzione di tre torri, nelle marine di Lecce e Squinzano, nei luoghi detti Raynalda, Vienneri e la Chianca.”

Tra gli altri documenti citati dal Cosi vi sono i seguenti:

“Andrea Perefuan, nominato caporale della torre Rinalda dal vicere Alfonso Pimentel y Herrera con lettere patenti spedite da Napoli il 31 maggio 1607 (Reg. tas in Patentium 1° turrium f.° 49), il 9 agosto 1608 si dimette dall’incarico essendo da molti mesi ammalato nella torre.”

Giovanni Vincenzo Rucco di Nardò, caporale della torre di Rinalda, e Angelo Zacheo di Martano, caporale della torre dello Scorzone (S. Caterina), il 1° agosto 1609 si scambiano le torri (con richiesta di R. Assenso), perché a nessuno dei due è favorevole il clima della torre finora occupata.”

Torre Rinalda fu censita in buone condizioni nel 1825 e nel 1842 risultava ancora in uso alla Guardia Doganale. Fu restaurata nel 2001.

Giovanni Cosi (1989)

La Struttura

La torre, tipica del Regno, appare oggi in discrete condizioni. Rimane del suo rudere l’intero basamento scarpato oltre a un’ampia parte del piano agibile. Presenta una struttura troncopiramidale a base quadrata, venne innalzata utilizzando blocchi di carparo regolari. Sono ancora visibili due finestrelle che fungevano anche da feritoie. Si intravede ancora una parte della volta a botte ormai quasi completamente crollata. La parte superiore è completamente diroccata. Era divisa in due piani e probabilmente presentava dodici caditoie, tre per lato.

Dal sito Robintur.

Dove si trova: https://goo.gl/maps/T4udYakyMXVqztDH6

Bibliografia:

Cosi, G. (1989). Torri Marittime di Terra d’Otranto. Galatina: Congedo Editore.

De Salve, C. (2016). Torri Costiere. La Difesa delle Coste del Salento al Tempo di Carlo V. Galatina: Editrice Salentina.

Wikipedia (2020). Torre Rinalda. Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Torre_Rinalda

Commenti

Rino Distante ha detto:

penso che la torre sia stata costruita in un tratto di arenile caratterizzato da una lunga serie di dune sabbiose piuttosto alte. e tale è stato il suo aspetto fino agli anni 60 del secolo scorso. Da qui, in dialetto surbino rinauta ( zona caratterizzata da montagnole di sabbia ).

Francescopio ha detto:

Ottima precisazione, la ringrazio!

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