Nel Comune di Squinzano, in località Casalabate, a pochi metri di distanza dal mare e a circa due metri di altitudine si erge Torre Specchiolla, recentemente restaurata.

Mario Valentini, Pinterest


Torre Specchiolla domina la marina di Casalabate, nata un tempo come piccolo borgo di pescatori, oggi meta balneare per molti turisti. Un tempo comunicava visivamente a nord con Torre San Gennaro, nel comune di Torchiarolo (oggi scomparsa) e a sud con Torre Rinalda.

La storia

Torre Specchiolla è classificabile come torre tipica del Regno. Queste furono costruite prevalentemente nel decennio 1565-75 in seguito all’Orden General di Perafan de Ribera emanato nel 1563, per aumentare ulteriormente il numero di torri costiere a protezione della Terra d’Otranto che proprio in quegli anni era in particolare sofferenza.

Come riporta il De Salve, la costruzione della torre fu assegnata, con atto del 19 agosto 1582, a Mario Schero di Lecce in seguito ad una lunga trafila di bandi e offerte per l’aggiudicazione e spartizione degli appalti di più torri. Riporta il Cosi (1989) “Al bando fatto in Napoli, verso la metà del 1582, per la costruzione delle torri: Specchiulla, S. Giovanni de la Pedata, fra Saturo e Capo S. Vito (Lama), Fiumicelli di Otranto, Venneri e S. Caterina, partecipa il maestro Martino Cayzza con l’offerta di 90 ducati d’incanto. La R. Camera ordina a Ferdinando Caracciolo Governatore di Terra d’Otranto di rinnovare l’asta per ottenere una migliore offerta.”

In un successivo documento del 15 febbraio 1584, lo Schero reclama, dalla Regia Camera, quanto gli spetta per il lavoro già eseguito e approvato dal Regio Ingegnere provinciale Paduano Schero.

La torre viene indicata in quasi tutta la cartografia antica a partire dal XVI secolo, inizialmente col nome di “Torre della punta dello Specchio”. Agli inizi del XIX secolo risultava in buono stato e nel 1842 era ancora in uso alla Guardia Doganale.

Recentemente ha subito un restauro che ne ha consolidato la struttura ma che ha anche snaturato la torre, eliminando alcuni importanti segni delle sue origini.

Dalla rivista La Zagaglia (1964)
Carlo Carrisi, Instagram (2017)

La struttura

Torre Specchiolla, come detto, è una torre tipica del Regno, dunque caratterizzata da una base quadrata, corpo scarpato e coronamento in controscarpa. Gli spigoli sono costruiti con materiale squadrato mentre le pareti sono realizzate con pietrame irregolare. La torre presenta dodici caditoie, tre per lato. Dall’appoggio dei barbacani in su è stato tutto ricostruito e, in lato mare, sono state realizzate due grandi aperture, una porta e una finestra. Originariamente, al piano terra vi era una cisterna. Al primo piano vi era il vano agibile al quale si accedeva tramite scala o ponte levatoio.

Dove si trova: https://goo.gl/maps/NJMicYCatgoYX4rZ7

Bibliografia:

Cosi, G. (1989). Torri Marittime di Terra d’Otranto. Galatina: Congedo Editore.

De Salve, C. (2016). Torri Costiere. La Difesa delle Coste del Salento al Tempo di Carlo V. Galatina: Editrice Salentina.

Faglia, V. & Bruno, F. (1978). Censimento delle Torri Costiere nella Provincia di Terra d’Otranto. Roma: Istituto Italiano dei Castelli.

Tricarico, G. (2020). Le fortificazioni litoranee di Terra d’Otranto: una panoramica sulle torri costiere della provincia di Lecce.

Lascia un commento